Mastoplastica con Protesi

COS'È LA MASTOPLASTICA ADDITIVA CON PROTESI

La chirurgia plastica estetica applicata al seno è ad oggi tra gli interventi più richiesti del pubblico femminile. Ci sono donne che vogliono cambiargli forma, chi sollevarlo e chi vuole ridurlo, ma la maggior parte di esse si avvicina alla chirurgia plastica estetica per aumentare il volume del proprio seno, mediante l’inserimento di protesi. La procedura chirurgica per l’ingrandimento del seno è chiamata mastoplastica additiva.

I canoni di bellezza moderni puntano su forme molto naturali, contro l’ormai superata moda dei seni “a palloncino”, troppo gonfi per risultare credibili. I migliori risultati sono, infatti, quelli che non sembrano essere frutto della chirurgia. Ecco in che consiste l’intervento di mastoplastica additiva e i dettagli sulle protesi.

LE PROTESI

Parte fondamentale di un intervento di mastoplastica additiva è, ovviamente, la scelta delle protesi. Esse si distinguono per la forma, la grandezza ed i materiali di cui sono fatte.

La forma. Dalla tonda alla anatomica, distinguendosi fra basso, alto e medio profilo, le protesi di ultima generazione garantiscono una giusta proiezione ed un maggiore volume ad ogni paziente che desidera effettuare un intervento di mastoplastica additiva.

La grandezza. Per ogni forma ci sono varie grandezze da poter essere adattate a gusti ed esigenze diverse. Le protesi infatti sono pensate per essere inserite sia in un seno di buone dimensioni che in uno medio o piccolo. Il peso di una protesi varia a seconda della dimensione e del volume di riempimento: una protesi da 350 cc ha un peso di circa 350 grammi.

I materiali. Il silicone in gel è il materiale più usato per la realizzazione delle protesi. Si utilizza in gel in quanto la sua maggiore o minore fluidità determina la morbidezza della protesi e conseguentemente del nuovo seno. Il gel è contenuto in un involucro di silicone solido che ne conferisce la forma e che impedisce che sia a contatto con i tessuti. Altre protesi sono riempite in soluzione fisiologica (acqua e cloruro di sodio) o idrogel (acqua e amido). La superficie esterna della protesi può essere liscia, testurizzata (leggermente ruvida) oppure ricoperta da un sottile strato di poliuretano.

È decisione del Dr. Pier Luigi Canta, mastoplastica additiva Napoli, in base alle reali esigenze ed i desideri della paziente, scegliere la protesi adatta, la sua misura, la sua forma ed il rivestimento più indicato, in relazione al caso per ottenere i migliori risultati dalla mastoplastica additiva. Sicuramente, è importante sottolineare, che la misura ottimale di una protesi dipende molto dalle dimensioni iniziali del seno della paziente e dalla dimensione della sua gabbia toracica.

LA CONSULENZA

La consulenza è il momento forse più importante dell’intero iter che conduce medico a paziente all’intervento di mastoplastica additiva. È compito del medico avere un dialogo con la paziente quanto più chiaro e diretto possibile: mai creare false aspettative ed essere onesti sui risultati ottenibili e le possibili complicanze è un dovere categorico per il Dr. Pier Luigi Canta, mastoplastica additiva Napoli.

Durante la prima visita il chirurgo proporrà alla paziente tutto ciò ritenuto necessario per garantire un risultato esteticamente valido. Questo rappresenta il momento in cui medico e paziente devono far squadra. Se la squadra è forte, allora i risultati estetici non potranno che essere vincenti. Presso lo studio la paziente avrà la possibilità di vedere, toccare ed indossare le protesi, compilerà una scheda riepilogativa dell’intervento insieme al medico e riceverà un libretto informativo con tutte le indicazioni da conoscere ed i protocolli da seguire, affinché tutto si svolga nella più totale trasparenza e professionalità.

L'INTERVENTO

Un intervento di mastoplastica additiva (cioè di aumento del volume del seno) ha una durata media che va da 45 a 90 minuti e viene eseguito in anestesia generale o in anestesia locale con sedazione. L’utilizzo di farmaci molto ben tollerati quanto efficaci, consentono comunque di eseguire il tutto in day hospital, nella maggior parte dei casi senza che la paziente abbia bisogno di ricovero notturno.

Il Dr. Pier Luigi Canta, mastoplastica additiva Napoli, grazie ai frequenti corsi di aggiornamento all’estero e la conoscenza profonda della sua attività, ha la padronanza di eseguire diverse tecniche di intervento per una mastoplastica additiva, che differiscono soprattutto per la posizione delle incisioni da cui il chirurgo introduce le protesi e per la posizione della tasca che accoglierà la protesi stessa.

LE INCISIONI

Incisione sottomammaria. L’incisione sottomammaria ha il beneficio di essere nascosta dalla piega cutanea sotto il seno: il chirurgo infatti esegue un’incisione ad arco di circa 3 - 4 cm lungo il solco sottomammario. Questo tipo di apertura offre una via d’accesso molto comoda che permette di arrivare subito a ridosso sia della ghiandola mammaria e sia del muscolo. Il Dr. Pier Luigi Canta, mastoplastica additiva Napoli, garantisce così una buona visuale e può lavorare in maniera diretta. Inserisce così la protesi e richiude l’incisione in modo che la piccola cicatrice sia poco visibile.

Incisione periareolare. L’incisione periareolare offre il beneficio di essere nascosta attorno al capezzolo ed interessa la porzione bassa dell’areola: l’arco di incisione viene eseguito lungo il perimetro del complesso aureola-capezzolo, laddove la pelle cambia colore. La cicatrice che ne conseguirà sarà ben nascosta, mimetizzandosi nel passaggio di colore tra la pelle del seno e quella (più scura) dell’areola.

Incisione emiperiareolare. L’incisione emiperiareolare viene effettuata all’intera areola e viene eseguita se il seno ha bisogno di un leggero rimodellamento e sollevamento. Per maggiori informazioni sull’incisione emiperiareolare, clicca qui.

Incisione transascellare. Ulteriore via di accesso per l’inserimento delle protesi può essere l’ascella: questo tipo di incisione rappresenta l'opzione migliore per le donne che non vogliono avere cicatrici sul seno. Mediante l'incisione transascellare di circa 3 cm e grazie all’ausilio del video endoscopio il chirurgo può inserire la protesi proprio dall’ascella, senza che il seno, per l’appunto, presenti cicatrici visibili. Per maggiori informazioni sulla incisione transascellare clicca qui.

LA POSIZIONE

Posizione sottoghiandolare. Seppur quella più comune ed anche meno sofferta in termini di postoperatorio, la posizione sottoghiandolare, trovandosi ad un piano molto superficiale, permette più facilmente di percepire la protesi sotto le mani. D’altro canto, può sicuramente ridurre la durata dell'intervento ed il periodo di convalescenza.

Posizione sub fasciale o sottomuscolare. Con l’inserimento della protesi in una posizione subfasciale, ovvero la tecnica “dual plane” e/o sottomuscolare la protesi è molto più protettae sicuramente meno percepibile; con il passare del tempo dona al seno un aspetto naturalissimo, difficilmente si avrà la possibilità di palparla e riduce notevolmente la possibilità di indurimento del tessuto cicatriziale intorno alle protesi. Ovviamente, la scelta di questo tipo di posizionamento richiede un periodo di intervento chirurgico e di convalescenza più lunghi rispetto ad una posizione sottoghiandolare.

LA CONVALESCENZA

Per i primi giorni dopo l'intervento di mastoplastica additiva si potrebbe avvertire un leggero dolore (soprattutto nel periodo che va dalle 24 alle 72 ore dopo la procedura) e provare una “costrizione” nella regione interessata dall’intervento dovuta alla fascia contenitiva applicata dal medico alla fine dell’intervento e che sarà indossata fino al primo controllo. I seni saranno gonfi e molto sensibili al tatto. Sebbene il periodo di convalescenza sia diverso a seconda della persona, si dovrebbe comunque essere in grado di riprendere le attività leggere dopo circa una settimana. Dopo il primo controllo ed aver tolto la fascia, bisogna indossare un reggiseno sportivo post-operatorio o un indumento di compressione per offrire un supporto supplementare alla guarigione.

IL POSTOPERATORIO

Il recupero postoperatorio di un intervento di mastoplastica additiva cambia soprattutto in relazione alla posizione delle protesi, cioè se queste sono state inserite solo sottoghiandola, oppure sotto ghiandola e muscolo, oppure sottomuscolo.

Nel primo caso la convalescenza è meno dolorosa e un po’ più breve: già dopo una settimana si può tornare a lavoro e dopo un mese fare sport e tutte le normali attività.

Negli altri casi invece, il recupero prevede: niente sforzi per i primi 15 giorni ed una ripresa totale in 30. In entrambi i casi si porta una fasciatura speciale per circa 6 giorni, e poi un reggiseno sportivo elastico per un mese.

GLI INCONVENIENTI

Eventuali inconvenienti sono legati alla presenza delle protesi. Queste, infatti, sono sempre un corpo estraneo e vanno controllate periodicamente. Possono andare incontro a modificazioni (di forma, volume, rotture e altro) o suscitare un’eccessiva reazione “cicatriziale” (contrattura capsulare) con indurimento, dolore e deformazione del seno. Per maggiori infomazioni il Dr. Pier Luigi Canta, mastoplastica additiva Napoli, è a tua completa disposizione.



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